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Un'intervista con Robin Bell |
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E' una fredda e ventosa giornata di gennaio, le Alpi Apuane sono limpide e sembrano così vicine che sembra di poterle toccare. Siamo in via del Crocialetto e Robin Bell arriva appena prima dell'ora di pranzo, alla fine di una mattinata di lavoro alla sua ultima scultura. Si siede, è un po' stanco, e l'intervista inizia. |
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PietrasantArt: Robin, cosa ti ha portato a Pietrasanta? Bell: Sono arrivato a Pietrasanta grazie ad uno scultore canadese chiamato Bart Uchida ed al desiderio di scolpire il marmo. Avevo preso la laurea al Trinity College, Università di Toronto, nel 1972 con una tesi sulll'arte e l'idea che la mia vita sarebbe stata in qualche modo coinvolta con il cinema. Ma poi, per una serie di coincidenze, sono stato sempre più attratto dall'idea di creare sculture. Ho fatto l'apprendistato ad Ottawa, con lo scultore Bruce Garner, e scolpire per me diventava sempre più interessante. Poi Bruce mi suggerì di andare in Italia, così nel gennaio 1973 ero a Carrara, da Bart Uchida, che mi aiutò a trovare uno studio ed una dimora. I miei fondi si esaurirono in sei mesi. Le mie prime sculture in marmo le spedii in Canada e partii, ma sapevo che sarei tornato. In Canada aiutai Bruce a finire le porte cerimoniali del Commonwealth Center di Ottawa, lavorai su altri progetti e riuscii a mettere da parte il denaro per tornare in Italia. Nel Febbraio del 1974 ero pronto: in quel periodo Bart si era trasferito a Pietrasanta e mi suggerì di raggiungerlo. Lo feci, e così scoprii un "paradiso della scultura" per creare opere in marmo, bronzo o argento e per il mosaico. A Pietrasanta ci sono le strutture giuste per scolpire in uno qualunque di questi materiali. Queste strutture hanno migliorato la qualità della produzione adottando anche le nuove tecnologie informatiche, ma sono anche saldamente legate alla storia ed alla tradizione. Pietrasanta è stata un importante centro di scultura, in particolare per il marmo, negli ultimi 4 secoli. E' per questo che ha sviluppato una base vasta e variata di professionalità artigianale. PietrasantArt: Qual'è il tuo coinvolgimento nel tuo lavoro? Bell: Per me la scultura è al tempo stesso un'idea e la sua superficie. Non è importante solo l'immagine che sto creando, ma anche la qualità della sua superficie. Stando a contatto con gli artigiani di Pietrasanta ho imparato a sviluppare e controllare totalmente la mia arte. E' per questo che seguo le mie sculture dalla ideazione fino alla fine del processo. Per il bronzo e l'argento io ritocco le cere e la finitura, sia per piccole che per grandi opere. PietrasantArt: Al momento quali sono i tuoi progetti? Bell: Sto lavorando in tre direzioni diverse. Una è la creazione di alcune piccole fontane di bronzo, con supporti in marmo o granito ed intarsi in mosaico. I primi due esempi si basano sulle mie recenti sculture-candelabro, "Two Men" e "Lightbringer", che sono in vendita sul sito PietrasantArt. La seconda è lo sviluppo ulteriore dell'idea concepita con "Equis", cioè creare un'immagine in rilievo in bronzo, aggiungendo magari un mosaico, all'interno di una cornice di marmo. Credo che sculture del genere realizzate in scala maggiore darebbero risultati fantastici. La terza direzione nella quale sto lavorando è la creazione di rilievi, come ritratti di cavalli, che mettano insieme l'immagine positiva e negativa. Questo concetto sarà più chiaro appena avrò una foto da mostrarvi! State tranquilli, appena Robin ci darà la foto, la pubblicheremo. Tornate a visitarci per vederla!!
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